MIDA: Multe salatissime per le dichiarazioni immobiliari

MIDA: Multe salatissime per le dichiarazioni immobiliari

Il nuovo Registro della Proprietà e della Gestione Immobiliare (MIDA) porta cambiamenti radicali e severe sanzioni per proprietari e inquilini. L’obiettivo del Ministero delle Finanze è il controllo totale degli immobili e il «blocco» di qualsiasi riscossione illegale di sussidi.

Cos’è il MIDA e perché viene istituito? Il Registro della Proprietà e della Gestione Immobiliare (MIDA) costituisce la nuova piattaforma digitale dell’Amministrazione Finanziaria per la registrazione dell’uso reale di ciascun immobile. Attraverso di esso, lo Stato acquisisce un quadro chiaro, ponendo definitivamente fine alla riscossione illegale di sussidi, come il contributo d’affitto (bonus affitto).

Quali sono le multe per dichiarazione tardiva o infedele? Le sanzioni sono severe e riguardano sia i locatori che i conduttori:

  • Multa di 500 euro: Viene inflitta ai proprietari che non dichiarano l’uso (locazione o comodato d’uso gratuito) entro 3 mesi dal suo inizio.
  • Multa di 1.000 euro: Riguarda gli inquilini che presentano dati inaccurati al fine di ricevere illegalmente aiuti di Stato. 💰
  • Multa di 100 euro: Viene applicata per dichiarazioni errate che tuttavia non sono collegate a un beneficio economico.

Qual è il passaggio necessario prima della dichiarazione nel MIDA? Prima di qualsiasi azione sulla nuova piattaforma, è obbligatorio l’aggiornamento dei dati dell’immobile nel modello E9. Se il quadro patrimoniale non è corretto e aggiornato, la dichiarazione d’uso non può procedere.

Come cambia il calcolo dell’ENFIA dal 2027? Dal 2027, l’ENFIA (l’imposta sugli immobili) sarà calcolata sulla base della superficie reale dell’immobile, così come risulta dall’Identità Elettronica dell’Edificio. Inoltre, se la superficie reale dovesse risultare inferiore a quella del Catasto (Ktimatologio) o dei contratti, l’imposta sarà ridotta proporzionalmente, senza l’applicazione di sanzioni per il passato. 💡