Canoni non riscossi: come risparmiare sulle tasse

Canoni non riscossi: come risparmiare sulle tasse

Il mancato pagamento dei canoni da parte di inquilini insolventi rappresenta un “mal di testa” per molti proprietari. Tuttavia, la legislazione offre la possibilità di congelare l’imposta sui redditi mai percepiti, a condizione di seguire la procedura corretta prima dell’invio definitivo della dichiarazione dei redditi. 💡

Quali sono i presupposti per i canoni non riscossi?

Per non essere tassati su somme che non sono mai entrate nelle vostre tasche, deve essere stata emessa una sentenza giudiziaria o un decreto ingiuntivo contro l’inquilino entro il termine di presentazione della dichiarazione. Sono accettate anche le azioni di sfratto o di ingiunzione di pagamento dei canoni, purché siano state legalmente notificate con prova da parte di un ufficiale giudiziario. Senza questi documenti, l’Ufficio delle Imposte considera gli importi come riscossi e applica regolarmente l’imposta sul reddito.

Quale procedura devo seguire presso l’AADE?

La procedura è ormai digitale e richiede attenzione ai seguenti passaggi:

  1. Presentazione della dichiarazione E411 tramite l’applicazione “Richieste” (Aitimata) sulla piattaforma dell’AADE.
  2. Deposito telematico dei documenti giustificativi (es. ordinanza di rilascio dell’immobile) presso il vostro ufficio fiscale (DOY).
  3. Corretta compilazione del modello E2 ai codici 125-126 per i canoni non riscossi, che verranno poi trasferiti automaticamente nel modello E1. 💰

Esistono trappole που portano a un nuovo accertamento?

Sì, esistono specifiche eccezioni. La normativa riguarda solo le persone fisiche e non le società o lo sfruttamento turistico. Una “trappola” importante è l’indennità di occupazione: se il contratto di locazione è scaduto ma l’inquilino rimane nell’immobile, tali somme non vengono riconosciute come canoni non riscossi. Infine, se non si presentano i documenti entro i termini previsti, l’amministrazione finanziaria procederà con un nuovo accertamento, addebitando l’imposta corrispondente.

Cosa vale per eredi e comproprietari?

Gli eredi possono usufruire dell’agevolazione presentando i documenti legali che attestano il loro diritto ereditario. Nei casi di comproprietà, i documenti giustificativi emessi coprono tutti i proprietari, a condizione che i dati corrispondano ai contratti di locazione depositati.